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Fino ad oggi sono stati salvati i resti del ricco e burrascoso passato- monumeti di altissimo valore culturale, nate nel passare dei secoli dal continuo opporsi alle conquiste sraniere e grazie alle mani valorose dei suoi abitanti.
Le più significative: il bastione di difesa che circondava e proteggeva Pirovac, le mura sono state costruite all'inizio del 16. secolo (1505) i quali rudimenti sono visibili ancora oggi.
La porta della città, imponente grazie alla sua bellezza e forza, con il ponte mobile che si alzava di notte. L'ultimo, come anche i bastioni sono stati abbattuti alla fine del 19. secolo (1884).
Inoltre, la parocchia dei carmelitani, costruita nel 1506. restrutturata nel 1832., la cappella nel vecchio cimitero, del quindicesimo secolo, fatto costruire, come anche il bastione e la chiesa di San Giorgio dalla famiglia più potente a Pirovac Draganić-Vrančić. Nella cappella esiste il sarcofago con il rilievo (1447) lavoro di Andrije Budičić di Sebenico e Lorenzo Pincina di Venezia, maestro nella pleiade di costruttori della catedrale di Sebenico. |
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